Creare e selezionare risorse video per l’insegnamento

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I video rappresentano oggi un efficace strumento al servizio della didattica. Sono ormai comunemente usati per comunicare, per organizzare conferenze a distanza, per documentare e, in misura sempre più frequente, anche per imparare e insegnare. Mentre la produzione di video per l’apprendimento può tuttavia essere considerata ancora oggi una sfida importante, anche solo in termini di investimento, l’uso di video già esistenti, adattati via via agli scopi didattici che si intendono perseguire, è diventata una pratica ormai consolidata. Quando un insegnante decide di “incorporare” uno più video nel proprio materiale didattico, è bene che tenga a mente alcune importanti raccomandazioni:

  • Utilizzare video di breve durata (ma utile alla comprensione).
  • Utilizzare video coerenti agli obiettivi di apprendimento.
  • Rendere gli elementi audiovisivi complementari agli altri contenuti didattici.
  • Utilizzare i video per evidenziare idee o concetti importanti.
  • Utilizzare i video per favorire il coinvolgimento del pubblico di riferimento.
  • Utilizzare video che integrino elementi interattivi (esercizi, quesiti, ecc.) per favorire l’apprendimento attivo.

Come dimostrato dalle ricerche sul tema, sono molti i benefici derivanti dall’uso dei video in ambito educativo: maggiore motivazione, migliore esperienza di apprendimento, performance più elevate, apprendimento verticale, più autonomia nel percorso di apprendimento, maggiore capacità di lavoro in gruppo. Nel suo blog post “10 ways video can be used effectively in teaching and learning”, Jon Walmsley (Senior Media Advisor presso l’Università di Derby) fornisce alcuni interessanti esempi di come gli insegnanti possano facilmente utilizzare i video per rendere più efficace il percorso di apprendimento dei propri studenti. L’Università di Maastricht, dal canto suo, offre un portale video dedicato agli insegnanti che desiderino utilizzare i video nel proprio insegnamento.

Esistono molte opzioni per cercare, visionare e condividere video online. Le piattaforme YouTube e Vimeo, ad esempio, consentono di “incorporare” facilmente i video all’interno di siti web o di ambienti di apprendimento.

YouTube (2005) è un sito web che consente agli utenti di condividere contenuti video originali. Nel tempo è diventato un enorme archivio per video, film, animazioni, contenuti artistici, pubblicità. YouTube offre ai suoi utenti due tipi di licenza per il riutilizzo dei propri contenuti. La prima è la licenza standard di YouTube che consente l’“incorporamento” e la condivisione di video in siti web “terzi” utilizzando la stessa piattaforma YouTube. La seconda è una licenza Creative Commons “CC BY Attribution” che consente a chiunque di riutilizzare i video nella misura in cui viene riconosciuta di volta in volta l’attribuzione al creatore del video originale.

Vimeo (2004) è il sito web di condivisione video leader del mercato nel supporto di video ad alta definizione. I video di Vimeo possono essere ri-condivisi e “incorporati” in siti web “terzi” utilizzando la stessa piattaforma Vimeo. Tuttavia, Vimeo offre al proprio utente anche tutte le opzioni che riguardano le licenze Creative Commons e il Pubblico Dominio.

Guarda

Guarda con attenzione l’intervento di Salman Khan che in “Let’s use video to reinvent education” descrive il modo in cui i video possono avere un impatto concreto in ambito educativo, incoraggiando al contempo gli insegnanti a fare proprio il modello di classe capovolto. (durata: 20.27 min.)

Fai tuoi alcuni dei suggerimenti su come usare i video per l’apprendimento proposti da eFront nel video “Using videos in your eLearning courses”. (durata: 2.14 min.)

Esercitati

(tempo stimato per completare l’esercizio: 1h)

Vai sul portale della Maastricht University dove troverai più di 20 formati video che supportano l’insegnamento. Tutti gli esempi proposti possono essere riprodotti in autonomia, per lo più senza l’uso di hardware complessi o costosi e con poche o nulle abilità specifiche.

Il formato più semplice, per iniziare, è quello Self Camera Video. Crea dunque il tuo video con Self Camera Video e pubblicalo sul tuo blog personale o sull’EduHack Wall (o direttamente su YouTube o Vimeo) con un breve riassunto di ciò che hai imparato sull’uso dei video per l’insegnamento.

Approfondisci

  • Se vuoi saperne di più sull’argomento affrontato in questo modulo, leggi Guide for effective educational videos.
  • Guarda questo Ted Talk di Chris Anderson, che racconta di come i video stimolino l’innovazione nell’ambito della comunicazione.
  • Leggi questo post della BBC.
  • Leggi The Art of Educational videos della Macquarie University: rende conto dell’ampiezza di approcci a disposizione per la realizzazione di video per l’insegnamento.
  • Per la valutazione qualitativa delle risorse online, leggi la CARS checklist (Credibility, Accuracy, Reasonableness, Support).
  • Leggi questo articolo accademico, in cui Philip J. Guo sostiene come il rispetto di semplici linee guida (durata, modalità di consegna, ecc.) possano migliorare la progettazione e la produzione di video per l’insegnamento.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese Spagnolo