Favorire la co-creazione di conoscenza tra gli studenti

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Foster knowledge co-creation

La co-creazione di conoscenza consiste nello sviluppo di iniziative collaborative guidate direttamente dagli studenti che conducono a degli output concreti: risorse scritte, video, file audio, interi corsi o persino curricula di corsi.

La co-creazione, come “tecnica”, spinge gli studenti a lavorare in collaborazione con ricercatori ed esperti per migliorare la loro esperienza di apprendimento e favorisce al contempo l’acquisizione e lo sviluppo di nuove competenze.

Per le università, le attività di co-creazione possono avere un impatto significativo, in particolar modo quando agli studenti è richiesto di lavorare in stretta collaborazione con soggetti “terzi” (agenzie, ecc.), portatori di conoscenza e valore, anche in termini di reputazione; al contempo, gli insegnanti possono trarre ispirazione dal sapere prodotto dagli studenti.

Prendendo spunto dal lavoro di Chemi and Krogh, sono cinque i passi da seguire per avviare la progettazione di attività di co-creazione, per la quale è strategico coinvolgere gli studenti in tutte le sue singole fasi:

  1. Contestualizzare: definizione degli scopi e comprensione del dominio di riferimento;
  2. Trovare la/e domanda/e: quali sono le sfide che pone il dominio di riferimento?
  3. Co-progettare micro-prototipi (di produzione della conoscenza): in che modo affrontare le sfide?
  4. Misurare i risultati della cooperazione;
  5. Valutare risultati e impatti.

Esistono molti strumenti che favoriscono la collaborazione tra gli studenti di una classe e la co-creazione di risorse, come ad esempio Padlet, Lino.it o EtherPad. Questi strumenti:

  • consentono di approfondire il contenuto del corso;
  • permettono una comprensione più approfondita dei contenuti specifici del corso;
  • facilitano il brainstorming;
  • favoriscono il coinvolgimento degli studenti non frequentanti;
  • incoraggiano l’interazione tra studenti frequentanti e non frequentanti;
  • stimolano la memoria di ciò che è stato fatto.

Guarda

Impara l’uso di Padlet ascoltando l’esperienza di Claire Humphries dell’Università di Westminster. (durata: 3.14 min.)

Per farti un’idea di come il meccanismo di co-produzione della conoscenza possa attivarsi anche tra una università e le sue comunità di riferimento, guarda questo video prodotto dall’Università di Bristol. (durata: 1.27 min.)

Esercitati

(tempo stimato per completare l’esercizio: 30 min.)

Lino.it – uno fra gli strumenti esistenti – è un servizio gratuito che consente di creare una “tela” di note adesive multimediali online, che, oltre al testo, possono contenere video, immagini e file allegati. Lino.it consente di fare brainstorming su progetti collaborativi e delineare le attività necessarie per completarli.

Vai dunque su EduHack wall (Lino.it) e aggiungi alcuni post-it rispondendo alle domande proposte. Per aggiungere un oggetto sulla “tela”, fai doppio clic su un punto qualsiasi all’interno della “tela” stessa. Apparirà una casella in cui potrai scrivere il tuo post, assegnandogli contestualmente un titolo. Premi dunque “invio” per appiccicarlo sul muro. Per spostare il tuo post-it, è sufficiente cliccarci sopra e trascinarlo. È anche possibile aggiungere immagini e collegamenti al tuo post-it e rispondere ai commenti degli altri. Per ulteriori istruzioni su come usare Lino.it, puoi guardare questo breve video.

Approfondisci

  • Guarda questo video di Aniket Kittur, della Carnegie Mellon University: parla del potere dell’intelligenza collettiva.
  • Il libro Hands on Knowledge co-creation and sharing presenta trenta diversi metodi per la co-creazione di conoscenza, tra cui moderazione, facilitazione, collaborazione e meccanismi di interazione attraverso l’uso di tecniche online e in presenza.

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