Applicare le licenze aperte alle risorse digitali

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Se (e quando) un utente intende condividere un qualsiasi contenuto digitale, ad esempio una risorsa educativa aperta, deve assicurarsi di farlo secondo quanto previsto dalla legge. Ciò significa che, prima di tutto, deve identificare se le risorse che vuole condividere sono protette da copyright o da altri diritti di terze parti. E, anche nel caso in cui le risorse siano rilasciate con una licenza aperta, deve comunque assicurarsi che i termini della licenza (o delle licenze se si mescolano risorse diverse) siano rispettati.

In sostanza ciò significa che la proprietà intellettuale delle risorse che si vogliono condividere deve essere correttamente attribuita in base ai requisiti specifici previsti dalla licenza con cui quelle stesse risorse sono state rilasciate. Parlando di obblighi di legge, è poi importante accertarsi che le persone che per qualche motivo risultano essere “protagoniste o co-protagoniste” di contenuti digitali che si intendono condividere (video, registrazioni audio, conversazioni da forum o altre risorse che coinvolgono dati personali) siano correttamente informate – nel rispetto delle leggi sulla protezione dei dati – e diano quindi il loro consenso alla pubblicazione.

Una licenza aperta è un accordo che offre agli utenti maggiore libertà nell’uso e nella condivisione di lavori la cui proprietà intellettuale è attribuibile ad altri soggetti. Per mezzo delle licenze aperte, infatti, l’autore (o gli autori) di un’opera concedono il permesso di riprodurre, adattare o distribuire il proprio lavoro. Gli esempi più noti di questa tipologia di licenze sono le GNU (General Public Licence) – le prime licenze per il riutilizzo di software – e le Creative Commons. Le licenze aperte, nel dare la possibilità a chiunque lo desideri di modificare e distribuire contenuti di altri, sono un ottimo strumento per favorire la condivisione. Guardando alle licenze Creative Commons, la loro caratteristica “granularità” offre inoltre una grande flessibilità nello specificare gli obiettivi e le modalità con cui una risorsa può essere condivisa, utilizzata e modificata:

  • “Attribution”: indica l’obbligo per chi utilizza o modifica la risorsa a citarne sempre l’autore.
  • “ShareAlike”: indica i termini con i quali chi utilizza o modifica la risorsa può condividerla.
  • “Commercial”: indica la possibilità di utilizzare la risorsa a fini commerciali.
  • “Derivatives”: indica la possibilità di modificare e “mixare” la risorsa.

Guarda

Per imparare a trasformare una risorsa in una risorsa educativa aperta, guarda questo video di OER IPR Support. (durata: 5.10 min.)

Per imparare a licenziare correttamente una risorsa educativa aperta che combina materiali licenziati in modi diversi (in Creative Commons), guarda questo video. (durata: 9.16 min.)

Esercitati

(tempo stimato per completare l’esercizio: 1h)

Esplora i materiali messi a disposizione da una o più fra le piattaforme OER citate nel capitolo 1.1 di questo modulo. Trova almeno quattro OER con licenze diverse ed esamina il diverso grado di libertà nella distribuzione e remix di questo materiale.

Prova quindi a riassumere ciò che hai scoperto attraverso un post da pubblicare sul tuo blog personale o sull’EduHack Wall;

Scegli una licenza aperta per condividere le risorse che stai usando (o creando) sul tuo blog personale, seguendo i passaggi descritti qui.

Aggiungi questa licenza nella home page del tuo blog personale.

Approfondisci

  • Leggi How to make your resources open della University of Edinburgh.
  • Per una breve panoramica sugli aspetti legali delle OER, puoi leggere la guida fornita da Jisc.
  • Per un dettaglio esaustivo sugli aspetti legali relativi alla registrazione delle tue lezioni (compresi i diritti d’autore di “terzi”, i diritti degli artisti e la protezione dei dati), puoi leggere queste brevi note.
  • Sfoglia l’OER Starter Kit, un testo che fornisce un’utile introduzione all’uso e alla creazione di risorse educative aperte.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese Spagnolo